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Bollettino ASS.I.S.E. nr.16 Luglio 2010
L'Estate è tradizionalmente la stagione delle ferie e, quindi, dell’otium proficuo, con maggior tempo libero a disposizione per godere delle bellezze della vita e per divertirsi a leggere quello che ci interessa e che nel corso dell'anno abbiamo, magari, accantonato.
Questa sedicesima newsletter con la quale festeggiamo anche il nostro sesto anno di vita ed i quasi duecento articoli resi disponibili, vuole fornire agli associati stimoli ulteriori con cui tenere occupato il cervello nelle ore di calma e quiete di cui, ci auguriamo, tutti potremo godere fra qualche tempo, ed interessarli con un vasto insieme di esperienze e deduzioni legate al mondo dell'Enneagramma delle Personalità.
Seguendo questa linea di pensiero la redazione ha deciso di scegliere materiali che potessero essere stimolanti per il lettore e di approfondimento soprattutto delle dinamiche dei tipi. Nella rubrica l'Articolo del Mese, che, lo ricordiamo, è liberamente accessibile a tutti, abbiano scelto di proporre il pluripremiato articolo del nostro Presidente Antonio Barbato su Artemisia Gentileschi ed il suo Giuditta ed Oloferne , che ha introdotto l’uso dell’EdT per l’analisi delle dinamiche psicologiche profonde raccontate da una opera pittorica.
L’articolo, pluri tradotto in diverse lingue, permette al lettore di entrare, per così dire, nelle sottili sfumature emozionale che condussero il pennello della nota pittrice nella stesura della sua stessa vita sulla tela di un quadro.
Questi gli ulteriori materiali che i nostri lettori troveranno presenti nelle rubriche di questo numero della rivista:
1 Ennea-Lavoro: Dalla Consapevolezza all’Azione seconda parte di Claudio Garibaldi
L’approccio originale all’uso dell’EdT al mondo del lavoro illustrato da Mario Sikora uno dei suoi autori nel corso di una lunga e dettagliata intervista rilasciata al nostro Claudio, nel corso della quale sono stati anche esposti nuovi punti di vista, intrinsecamente interessanti, su molti temi della teoria generale dell’EdT.
2 Enneagramma e Letteratura: Cent’Anni di Solitudine; un’Analisi Caratteriale- Prima Parte di Antonio Barbato . Un’analisi approfondita delle strutture caratteriali dei principali protagonisti dell’ormai celeberrimo romanzo di Gabriel Garcia Marquez fatta dal nostro presidente, per permetterci di apprezzare sfumature tipologiche dei personaggi e per illustrare come è possibile spiegare l’EdT a chi non lo conosce del tutto, usando i personaggi di un libro come esempio.
3 Ennea-Monthly: L’articolo della rubrica in cui ospitiamo i migliori articoli apparsi sullo Enneagram Monthly, è la seconda e conclusiva parte di un articolo di Tom Condon, scritto con l’intento di dare consigli pratici ai tipi Quattro per cercare di rendere la propria vita meno soggetta alla umoralità della loro sensibilità emozionale e più ricca dal punto di vista pratico e creativo L’Enneagramma Dinamico di più sul Tipo Quattro, di Tom Condon interesserà certamente i tipi Quattro grazie, soprattutto, agli utili esercizi pratici che esso propone.
4 Ennea-Tipica: Presenta due articoli che gettano ulteriore luce sui processi psicologici e sulle scelte di vita del tipo Sei e del tipo Quattro.
• Il modo di percepire dei Sei di Carla Locci, è una testimonianza diretta del mondo interno del Sei, delle sue distorsioni percettive e dei suoi non sempre facili rapporti con gli altri tipi dell’enneagramma.
• Donne del Tipo Quattro: Tre Casi di Studio di Antonio Barbato scritto originariamente per illustrare il modo col quale le variazioni delle Polarità testimoniano le oscillazioni dei moti passionali, è diventato rapidamente uno degli scritti più famosi di tutto l’EdT, tradotto in otto lingue e, a distanza di dieci anni dalla sua prima pubblicazione sullo E.M, ancora ripubblicato su varie riviste. La fortuna dell’articolo è, principalmente, dovuta al fatto che esso descrive storie reali di donne reali senza alcun abbellimento o lieto fine.
L’articolo viene riproposto in questo numero anche come omaggio postremo a due delle tre protagoniste, che non sono, purtroppo, più di noi col loro corpo fisico, ma che sono e saranno sempre presenti nella memoria di quelle che le conobbero e che, speriamo, resteranno anche impresse nella memoria del lettore.
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