Per Luce
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This topic has 1 voice, contains 26 replies, and was last updated by Carla 120 giorni ago.
| Author | Posts |
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| Author | Posts |
| 19 gennaio 2006 at 21:30 #414 | |
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Marina Mele |
Cara Luce, a me dispaice moltotu non scriva più. Le tue righe erano sempre piene di profonda dolcezza e spesso mi chiedo cosa ti si muove dentro……non scrivere se non hai voglia ma talvolta mi manchi. |
| 6 novembre 2011 at 15:40 #1965 | |
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Luce |
si muove di tutto dentro di me cara marina. sono in un labirinto talvolta alberato talvolta con soli muri. ogni tanto mi raggomitolo in un angolo altre corro…. |
| 6 novembre 2011 at 15:40 #1966 | |
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Antonio Barbato |
Cara Myra, quando ti diedi questo nomignolo, ti spiegai che te lo avevo dato perché percepivo improvvisi “mutamenti”, balzi e contorcimenti nel fluire della tua energia. Sentivo lo Sbandamento scorrere in ogni pensiero e sfiorare ogni parola che scrivevi, mentre cercavi, giustamente, una tua chiave di lettura per tutto questo. Ti chiedi quale sia il centro di te stessa e quale la direzione da percorrere, ma lo Sbandamento non te lo fa vedere. Allora io ti domando:Adesso dove sei?? Cosa è che ti trattiene?? Il Capitano |
| 6 novembre 2011 at 15:40 #1967 | |
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Marina Mele |
Luce. La responsabilità, seppur non mi manchi il coraggio di prendermene nella vita da quando sono in vita, di riuscire a capire cosa potrei scrivere perchè tale scritto si trasformi in una freccia direzionale non posso prendermela perchè non sono capace. Perdonami. Sento un grande movimento interno, sento dell’energia a sprazzi, sento presenza. |
| 6 novembre 2011 at 15:41 #1968 | |
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Luce |
si… mi sento trattenuta… io non so cosa sia. mi sento ad un passo da qualcosa che non capisco che mi sembra di non conoscere ma che sento molto molto forte. qualcosa che vuole gridare per potere essere. qualcosa che vuol venir fuori… a volte mi chiedo cosa voglio raggiungere. cosa aspetto… aspetto sempre quel qualcos’altro che non è quello che ho… e quando quello che ho mi manca… sembra essere quello di cui ho bisogno. |
| 6 novembre 2011 at 15:41 #1969 | |
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Marina Mele |
Luce. Non pensare di essere sola in questo caos o di poter essere poco interessante perchè ti trovi in questo caos….E’ un caos? Forse si. Vedi la grande opportunità del caos? |
| 6 novembre 2011 at 15:41 #1970 | |
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Myracela |
certo che ho voglia… ma l’ indefinitezza. questo essere ferma nell’attesa di non so che cosa. io come sempre non so spiegarmi ma quello che voglio è sentirmi unita al mondo. sentirmi parte integrante e svelare con coraggio le meraviglie che vedo e dire: caspita è tutto meraviglioso. meraviglioso amare, soffire, ridere, gioire, iniziare, finire e ricominciare. vorrei potere espriemere questo e dire che qualunque cosa e ripeto qualunque cosa ci accade o scegliamo ci accada ha significato, un significato intrinseco che ci fa crescere e rende capaci di scegliere ancora….il nostro significato è che siamo capaci di scelte. e scegliamo sempre….vorrei solo imparare a discernere meglio come e quando scelgo, in base a cosa e essere consapevole di scegliere. |
| 6 novembre 2011 at 15:41 #1971 | |
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Marina Mele |
E come si sta in attesa? L’attesa è il pregustarsi quel qualcosa che verrà. E che cosa sia non è ancora dato di sapere. E’ come prepararsi ….mettersi il vestito più bello…..e se poi nulla dovesse accadere?…ma forse già non accade? ci siamo messe il vestito più bello!…ma per chi?….per chi????forse solo per noi,,,per sentircelo frusciare addosso o per sfuggire a una vetrina lucente…..o forse solo perchè siamo così belli che esistono solo “vestiti più belli”…..e quanta nostalgica bellezza c’è in questa attesa?…non è forse li un concentrato della nostra essenza?….vuoi tenere meglio il senso dle tuo scegliere?…….quanto sei in contatto con il momento in cui questa scelta si avvera????ogni istante di ogni giorno? solo qualche volta? e quando lo senti? e come ti senti quando accade che lo senti?….stai ballando anche tu nell’aria? |
| 6 novembre 2011 at 15:41 #1972 | |
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Marina Mele |
Ho esagerato e detto un mucchio di stupidaggini? Forse neppure si capiscono! |
| 6 novembre 2011 at 15:41 #1973 | |
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Luce |
quando sono sul momento della scelta mi sembra di non sapere scegliere. combattimento in me tra quello che è giusto e quello di cui ho bisogno. vorrei che l’amore fosse un sogno non un bi-sogno. e quando luce è sicura poi finisce che si-cura qualche ferita. come un gattino abbandonato, infreddolito…stanco. a volte mi capita di non riuscire a capire cosa provano quando mi prendono in giro, quale soddisfazione. io li ringrazio perchè mi rendono, paradossalmente, meno fragile.come si fa marina? come si fa ad aver coraggio ed ad avere rispetto di me stessa? divento così piccina quando mi si maltratta e mi si fa credere altro che non è… eppure io sento e capisco. mi si dice che non capisco e che i miei timori mi fanno vedere qualcosa che non c’è…. ma perchè allora mi sento così piccina da aver voglia di accucciarmi in un angolo e lasciar fare e lasciarmi guardare? la mia aletta tre…solo sul lavoro? uffa. credo non si possa volare con un ala sola nè con un centro…sconcentrato. |
| 6 novembre 2011 at 15:41 #1974 | |
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Alice |
Se ti può servire, capisco molto bene quello che stai provando. Fa del tuo essere piccina la tua forza, senza chiederti troppo e vedrai che ti accorgerai di essere molto meno piccina di quanto pensi di essere. Se l’amore fosse solo un sogno, il risveglio potrebbe essere anche doloroso. Non c’è niente di male se l’amore è anche un bisogno, tutti abbiamo bisogno di amore, accettando questo, allora l’amore può essere anche un bel sogno. Alice. |
| 6 novembre 2011 at 15:41 #1975 | |
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Tecla |
Luce ma cosa ti succede in realtà? Voglio dire cos’è che ti fa soffrire tanto che ti fa sentire piccina? perchè senti che gli altri ti deridono? Perchè pensi che sia necessario farsi trattare male per sentirsi meno fragile?Scusami tutte queste domande, ma io sento che il tuo non è uno sbandamento generico, credo che ci sia qualcosa di reale e di concreto che ti fa soffrire.Se lo metti bene a fuoco, se concentri l’attenzione sui tuoi bisogni e magari capisci che sono gli altri a non riconoscerli, magari allora il coraggio e il rispetto di te vengono fuori alla grande.Ma la prima cosa da domandarsi è: che cosa c’è che non va, dove, come, quando, perchè, mi sento ferita,insoddisfatta, incompresa?Non è una ricetta però io faccio così e mi rendo conto che quando contatto il mio bisogno vero, quello profondo e celato, allora e solo allora farò il possibile e l’impossibile per rispondere ad esso, per fare in modo che la mia vita abbia il senso che io sento giusto per me in questo preciso momento. |
| 6 novembre 2011 at 15:41 #1976 | |
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Marina Mele |
Luce. Sono felice tu scriva perciò non farò violenza alla tua fragilità per stressare o stanare in tempi veloci quello che ancora non si sa. |
| 6 novembre 2011 at 15:41 #1977 | |
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Luce |
si, mi dispiace l’abbandono del tre sul lato personale perchè mentre sul lavoro mi sento sicura e determinata e l’intuito diventa uno strumento che mi fa agire anche con perspicacia e capacità di guardare”oltre”, sul lato personale la dominante caratteriale 4 mi rende così fragile… |
| 6 novembre 2011 at 15:41 #1978 | |
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Marina Mele |
Quando ti chiedi cosa vuoi e pensi tu, lo senti anche? Sei in contatto con quello che provi? |

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