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Enneagramma e relazioni affettive

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Questo argomento contiene 17 risposte, ha 1 partecipante, ed è stato aggiornato da  cristiana 3 anni, 5 mesi fa.

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  • #664 Risposta

    Elena

    Ciao a tutti! Ho curiosato un po’ nel vostro forum e ho trovato tanti spunti interessanti sui quali riflettere per i prossimi 10 mesi 🙂 Mi sono anche divertita a leggere i post litigiosi di chi difende a spada tratta la propria sfumatura di approccio all’enneagramma (del tipo pnl sì, pnl no ed altro). Di che tipi si tratterà mai? :))
    Vorrei porvi un quesito che per me è solo frutto di intuizione (sono una neofita):
    mettendo a confronto sia la mia esperienza personale sia quella delle persone che più conosco ho notato che i tipi si possono incontrare nei punti di contatto tra le loro basi o le loro direzioni; il punto di contatto dà la ‘gradazione’ della relazione.
    Faccio un esempio: un tipo 4 e un tipo 9 in relazione tra loro è probabile che trovino un punto di contatto (e magari di equilibrio) sull’ 1, rendendosi entrambi più leali ed impegnati oppure sul 3 cercando entrambi di ‘fare’. Ma sarà improbabile che s’incontrino quando il 9 diventa arrogante spostandosi sull’ 8 o quando il 4 si ritira verso il 5.
    Perdonate l’eccessiva semplificazione ma avete notato anche voi una sorta di regola tra tipi, direzioni e gradazione del rapporto?
    Grazie

    #6065 Risposta

    Marina Pierini

    Cara Elena benvenuta tra noi. Ho qualche difficoltà a risponderti per la verità, perchè ho la sensazione che quanto dici sia possibile più sulla carta che nella vita reale. Mi spiego…quando un enneatipo attinge determinate caratteristiche da un suo vicino, quindi dalle ali, o da un tipo a lui collegato dal flusso delle frecce, in realtà egli attinge qualche comportamento che esula dalla normale attitudine del proprio enneatipo. Fin qui penso che siamo d’accordo e che non vi sia nulla di strano o misterioso. Vi è un movimento in ciascuno di noi e c’e’ dello spazio “caratteriale” nel quale muoverci per liberarci da certe energie e non implodere. Il punto è che quando questo avviene, il più delle volte, vuol dire che in qualche modo la persona coinvolta da questo “movimento” sta vivendo una fase di stress. Vi sono molti contributi pro e contro, che tentano di stabilire se e quali tipi di stress (positivi e negativi) possano indirizzarci verso un movimento o l’altro. Sembra tuttavia, che al di là della direzione che ciascuna corrente di pensiero attribuisce allo stress positivo, piuttosto che quello negativo, siano tutti abbastanza d’accordo nel sostenere che si tratta di assestamenti dovuti a turbamenti. Quando lo stato di stress si attenua (e questo accade prima possibile, secondo la teoria della 2 legge della termodinamica) l’individuo torna ad utilizzare atteggiamenti a lui abituali e coi quali si sente più a suo agio. Tutti tendiamo a tornare al nostro abituale stato, il prima possibile. Dunque, nella realtà della vita quotidiana, in che senso avresti notato che un 4 sente ad esempio, una certa affinità con il 9 quando in stato di stress “usano” a modo proprio alcune delle caratteristiche rigide e disciplinate del tipo 1? Volendo fare qualche esempio concreto, mi sarebbe di maggior aiuto se mi parlassi di qualche episodio accaduto a te, perchè quello che è frutto della nostra personale esperienza, riesce a chiarirci sempre meglio cose che se lasciamo troppo alla teoria astratta possono portarci alla confusione. Ti va?

    #6066 Risposta

    Marina Pierini

    p.s. a proposito di teoria e pratica..un 9 arrogante è improbabile. Piuttosto può accadere che in uno stato di grande stress il 9 attinga dal suo vicino di casa l’energia necessaria a reagire a qualche ingiustizia, sopratutto se è un attacco destinato a qualcuno che non è lui. I meccanismi di difesa del 9 infatti, lo porterebbero a difendere sè stesso in modi abbastanza diversi dalla reazione “attiva e consapevole” di un tipo 8…l’accidia è pur sempre il demone della dimenticanza.

    #6067 Risposta

    Elena

    Concordo su tutto, Marina.
    Le relazioni, nostri specchi, ci accompagnano fin dalla nostra venuta al mondo. Alcune sono destinate ad esaurirsi, altre a brillare e dare forza ed energia ad entrambe le persone per molto tempo.
    Ma tutte, nessuna esclusa, hanno in quel preciso momento uno scopo ed una peculiarità spesso legata alla vita interiore di ciascuno. E così, in un periodo di ‘stress’ incontriamo persone con una certa energia, in periodi ‘non stress’ altre.
    Mi è capitato di vivere una relazione molto coinvolgente con un tipo 9 (e, sol senno di poi, non è stata la prima volta). Sebbene sia il tipo 4 che il tipo 9 abbiano attitudine ad una vita intima ricca di significato le modalità di relazione sono diverse e frustranti se confrontate con le aspettative dell’uno e dell’altra. Il tipo 9 incline ad amare l’umanità (in tutti i sensi) 🙂 frustra le aspettative egocentriche del tipo 4; il tipo 4 diventa quindi accusatorio e stressa il tipo 9 che tende alla chiusura totale e all’allontanamento, peggiorando orribilmente il tutto. In sintesi 🙂
    Il tipo 9, stressato, comincia ad eludere qualsiasi cosa che abbia un riferimento ad una vita quotidiana sensata, mentre il tipo 4 si rifugia nella poesia, nel dolore dell’ennesimo abbandono eccetera eccetera. I due sono emotivamente agli antipodi.
    Qual’è il punto di incontro che consente ad entrambi di rispettarsi e continuare ad amarsi in modo più… costruttivo?
    Be’, per esempio il punto 1 che per il 9 è un’ala e per il 4 è una risorsa.
    Lealtà, rispetto reciproco, impegno, ascolto possono essere un buon punto di inizio. E poi c’è il punto 3 che è un’ala per il 4 ed una risorsa per il 9, ovvero una sana attività da svolgere in comune.
    In altro modo i due tipi, così diversi tra loro difficilmente reggeranno la guerra emotiva 9-4 e finiranno per odiarsi.
    Non mi piacciono le sintesi spinte nè le semplificazioni e spero nei prossimi mesi di incontrarvi tutti di persona per poter approfondire meglio quelli che per ora sono solo sassolini gettati nel foglio bianco del web… 🙂
    Mi sembra comunque che tutto si incastri in modo perfetto.
    Ho osservato che qualunque punto dell’enneagramma ha modo di colloquiare con tutti gli altri.
    Trovo tutto questo piuttosto affascinante.
    Grazie

    #6068 Risposta

    un atomo

    Non so se nella teoria ciò che dice Elena abbia o meno fondamento però mi sono profondamente meravigliata perchè nella mia esperienza di 4 in trentennale felice rapporto con un 9 forte ala 1 o 1 forte ala 9 (devo ancora capirlo:-)) mi sono ritrovata perfettamente in ciò che lei dice. Proprio un meccanismo spiegato alla lettera, ha funzionato esattamente come lei dice, e francamente mi sembra anche molto plausibile la spiegazione che lei ne dà in relazione alle ali e alle frecce di integrazione. Sono così colpita che credo sarebbe molto interessante approfondire l’argomento e sentire le opinioni altrui magari in relazione anche ad altri tipi ma seguendo lo stesso orientamento logico.

    #6069 Risposta

    un atomo

    Comunque benvenuta Elena, un altro 4 fra noi 🙂

    #6070 Risposta

    un atomo

    Per Marina guarda che un 9 che sembra arrogante può assolutamente essere, in modalità molto differente da quella di noi 4, il 9 è molto ostinato e non dimenticare che è assolutamente convinto di poter reggere le fragilità altrui con l’oblio di se stesso perchè fondalmentalmente ritiene di essere forte e stabile per poterlo fare, il che è vero il più delle volte, altre volte questo può mescolarsi con una eccessiva consapevolezza di sè ma del tutto inconscia perchè mascherata al servizio dell’ambiente. La nostra forma di arroganza è del tutto differente si basa sul senso dell’elite e della specialità, su una verbalità intensa, dialettica e scoppiettante che un 9 non riuscirebbe mai a concepire e dalla quale si fa affascinare fin quando il 4 non lo stressa fino al midollo, allora nei tipi costruttivi conta molto la connessione con il punto tre, l’accidia viene dimenticata per lasciare il posto al ‘fare’ unica arma per averla vinta su noi raffinati chiacchieroni.

    #6071 Risposta

    un atomo

    scusami non sono d’accordo. Non sono d’accordo sui nove, il nove è il bambino che dimenticando i suoi bisogni si fa carico di quelli altrui, per fare questo nega, nega e nega ma nega ma ha anche un’inconscia consapevolezzza di poter assorbire grazie a una intrinsefca forza in contrasto alle fragilità del nucleo familiare. Questo il 9 per me lo sa. E non concordo neanche sul fatto di saltellare nell’enneagramma. Di questo a volte abbiamo parlato in passato in più persone senza credo comprenderci, io sono arrivata a delle mie conclusioni che mi sembrano per ora vere per me. Io penso che il nucleo di una persona nella passione e nella fissazione sta lì fortemente strutturato nell’ego, ma non credo ad alcuna fissità possibile nell’universo, credo nei cicli del tempo e dello spazio, credo che incontriamo diverse fasi e che possiamo incontrare dentro di noi il 2, il 5, il 6 e via dicendo, nel senso proprio di vivere profondamente le passioni dei rispettivi ennea ,perchè noi tutti conteniamo tutto anche se ci strutturiamo prevalentemente in un modo. Questo non è immutabile e se lo fosse la vita non avrebbe il senso di avventura che ha. Lo so che non saremo mai d’accordo anche perchè so le tue obiezioni e capisco il filo del tuo ragionamento partendo dalla radice della formazione dell’ego. Io non sento di poter dare a questa radice tutta l’importanza definitiva . Invece penso che è vero che il 4 e il 9 ad esempio possono guardare all’uno ognuno a proprio modo ma entrambi i tipi hanno un rapporto profondo con la rabbia passione dell’uno solo che nel 9 essa è repressa mentre nel 4 è rivendicativa questo punto in comune può essere stemperato nel rapporto quotidiano dalle caratteristiche dell’uno, poerchè? Perchè aiuta il 4 ad una disciplina e ad una maggiore autonomia costruttiva mentre consente al nove un maggiore contatto con i suoi bisogni. Le mie convinzioni diverse forse poco ortodosse, anche se devo dire che ne ho ritrovato riflesso preciso in altre visioni dell’enneagramma , non hanno ovviamente pretesa di verità rispetto al sistema ma costituiscono solo un’opinione personale al momento suscetibile di variare. Il succo del mio pensare è legato alla discussione fatta nel post su Tex quando discutevamo dell’unità, io credo che fondamentalmente siamo tutti enneatipo 0 e ci differenziamo solo apparentemente e transitoriamente, essendo parte indissolubile del tutto le nostre caratteristiche 1, 2 , 4…sono solo stati illusori e transitori rispetto alla nostra intima natura che nella sua infinita ricchezza contiene ogni passione, ogni diversa prospettiva, ogni possibile integrazione e ogni possibile disgregazione e schizofrenia, Questo non mi impedisce di sapere e di essere consapevole che il mio percorso si è tracciato come percorso di un 4 ma l’intima scintilla non ha numero. E’ solo la mia personale visione. Sarei felice dell’intervento di altri che masticano di enneagramma da anni e che magari lo hanno integrato o associato con altre conoscenze o altre esperienze, Baci.

    #6072 Risposta

    Marina Pierini

    E’ successo un pasticciaccio e sono spariti alcuni post. Quello che affermi sulla rabbia e la connessione tra 9 e 4 è molto giusto, si tratta infatti della polarità esplosiva che connette la rabbia ai due tipi e che in qualche modo li pone di fronte ad un problema simile, anche se la risoluzione e gestione della rabbia, si sviluppa in maniere diametralmnete opposte. Tutto questo non cambia il significato di arroganza e l’uso che generalmente noi ne facciamo. In ogni caso al di là di considerazioni più filosofiche sulla vita, sulle quali posso anche concordare in senso generale, la struttura caratteriale dell’ego del 9 si forma per motivazioni profondamente differenti da quelle delle altre Passioni e tanto vale per ciascuna di esse. Altrimenti quale sarebbe la differenza tra Passione e Passione? Possiamo anche considerare arroganza quella necessità inconscia che il 9 ha di attingere alla sua forza per sopportare le cose che agli altri risultano insopportabili, se lo preferisci, tuttavia questo non viene reso manifesto con comportamenti arroganti. Tutto viene usato a favore della distrazione e della dimenticanza di sè. Mi sembra che Elena abbia parlato del tipo 9 e di quanto questo manifesta la sua arroganza in talune situazioni. Senza uscire fuori tema, e usando esempi reali, ripropongo la mia domanda e chiedo quando questo le sembra essere accaduto…

    #6073 Risposta

    Elena

    Scrivo sempre al volo e di fretta ed ho tralasciato alcuni dettagli, vi prego di scusarmi. 🙂
    Il tipo 9, per come la vedo io, ama tutti, ma non per dongiovannismo che, magari, vedrei più nel tipo narcisistico 7, ma perchè ad ogni nuovo incontro si ripresenta il nodo della scelta, evidentemente a livello piuttosto basso e automatico o, che dir si voglia, inconscio. Come se anche le scelte affettive non fossero mai, ma proprio mai, definitive e dovessero ogni santo giorno essere rivisitate. Oh, certo, questo è vero un po’ per tutti, nessun amore è eterno, ma qui si gioca in un quotidiano micidiale!
    E siccome le scelte sono difficili da prendere ed il vecchio non va mai lasciato ecco, puntuale, il tradimento, che per un po’ sistema vecchio e nuovo. E’, questo, un vero e proprio tradimento dell’anima nel senso che è un’anima proprio fatta così… Prendere o lasciare.
    Se è sensato affermare che la passione del 4 è l’invidia, ecco da dove deriva la sofferenza. ‘Cos’hanno tutti gli altri che io non ho?’ chiede il povero 4. ‘Esistono’, risponderebbe il 9.
    Arroganza: il tipo 9 diventa arrogante (in un contesto affettivo) quando improvvisamente cala la cortina di impenetrabilità emotiva. Quando, appunto, si arroga il diritto di buttarti fuori da sè senza nemmeno averne discusso un po’ (cosa che farebbe un tipo 1 :))) dandoti qualche colpa (così tanto gradita al 4). Invece no. Manda sottili messaggi, quando non veri e propri insulti (ad es. la tv diventa più importante di te che arrivi a casa).
    Gli abbandoni affettivi sono proprio questi: un giorno ti specchiavi nella sua anima, il giorno dopo c’era la nebbia, il giorno dopo ancora non c’era proprio più nulla. E qualche settimana dopo tornava il sole.
    Ma il 4 non dimentica :))))
    Grazie ‘atomo’ per il benvenuto 🙂

    #6074 Risposta

    Elena

    Comunque sono sposata da 20 anni con uno splendido 5. 🙂

    #6075 Risposta

    un atomo

    Mentre mi trovavo a pieno nell’altro post non sento cose uguali nella mia esperienza rispetto all’ultimo post. Premetto ancora una volta che non sono sicura di parlare di un tipo 9, comunque l’unica cosa che proprio non ho mai sentito è stata l’alternanza o il dubbio negli affetti. Non solo nel rapporto a due ma anche in tutti gli altri, anzi a dire proprio la verità l’elemento che mi ha legato in assoluto è stato propio opposto e cioè una presenza e costanza interiore granitica, indiscutibile, che all’inizio mi ha irritato profondamente. Avevo solo 13 anni e non capivo come mai una persona offesa, piantata e provocata potesse resistere con tanta ostinazione, mi sembrava un atteggiamento passivo e impossibile. La verità è che non mi potevo convincere che le persone non ti abbandonano, quando finalmente ho capito che era così che molti silenzi erano densi e profondi la mia anima si è affidata a un miracolo che non è mai venuto meno, non ostante le vicende alterne, le crisi e le imperfezioni di una vita insieme. Perciò mi sono molto arrabbiata quando è andato via, anche se non è stata colpa sua, si è rotto un patto implicito con la vita. Va bè. Allora se i 9 sono nebbiosi e incostanti come dice Elena non ho conosciuto un 9. In realtà mi piacerebbe un pò capire, forse ha ancora importanza o forse no. Molte caratteristiche erano di un 1 la sicurezza, la forza, la sensibilità, il rigore morale , l’intransigenza, la meticolosità, una certa forma di arroganza nel saper fare seppure con un approccio ad imparare molto umile, ma altri non sembravano aspetti 1 come l’essere scevri di giudizio a priori (anche troppo per i miei gusti) però se poi un giudizio dopo molte prove veniva formulato era indiscutibile senza possibiulità di ritorno, la disponibilità verso gli altri sia nell’ascolto che nella risoluzione pratica e fattiva dei problemi, in modo semplice, efficace e diretto : mai sentito dire come posso fare per risolvere ma sempre risolvo punto e basta ma anche una certa dimenticanza dei propri bisogni. E poi il rapporto con la rabbia che io ho sempre sentito come una paura di eventuali eccessi e quindi vissuta con compressione con una capacità di sopportazione a volta dovuta al timore di un’esplosione. Bene, ho esposto dei dubbi forse qualcuno ne capisce qualcosa. Da ragazzo lo chiamavano ‘o pazzo una persona che vi assicuro da adulto era la quintessenza della calma (apparente) e dell’equilibrio (reale) , naturale mediatore e pacioficatore ma inesorabile e rigido se convinto a disprezzare certi atteggiamenti, soprattutto quelli legati alle meschinità di comportamento. Certo se dovessi pensare alla passione non potrei mai dire accidia quindi forse…ok questi pensieri non è che siano molto interessanti per altri ma magari se mi potete illuminare un pò degli aspetti in ombra . Comunque non è molto importante e sono pure arrabbiata perchè ho scritto queste cose. Non mi chiedete perchè, forse qualche 4 può capire meglio di me perchè in questo momento mi sento incazzata nera e dopo una giornata volenterosa e faticosa mi vado ad infilare in parole che mi fanno inutilmente soffrire come un animale. UFFA . Buona notte

    #6076 Risposta

    Elena

    Ostrega! Ma allora anche io sono un po’ 1! A parte i silenzi :)))

    p.s. Atomo, quello che descrivi è molto bello e, da 4, penso che meriti proprio tutta questa sofferenza, rabbia e incazzatura. Perdona l’ironia, ma soffrire come un animale è esattamente quello che faccio più volentieri tutti i giorni.

    Qualcuno ha la formula per cambiare base/tipo in 3 mosse?

    #6077 Risposta

    un atomo

    magari non si crede ma io non lo faccio volentieri…perdona la mancanza di ironia 🙂 In tre mosse si può fare solo scacco al re:-)

    #6078 Risposta

    Marina Pierini

    Sono perplessa circa la descrizione che Elena ha fatto del tipo 9. In particolare circa questa presunta incostanza affettiva e della sua tendenza al tradimento. L’enneagramma ci insegna che il 9 tende perpetuamente ad evitare il conflitto. L’evitamento è uno dei tanti ingranaggi inseriti nel sistema a catena della struttura enneagrammatica del 9 e difficilmente una persona dimentica di sè, delle proprie necessità, al punto tale da evitare qualunque conflitto perchè esso significa scelta, tradirà o sarà incostante negli affetti. Per un 9 la vicinanza dell’altro è fondamentale. E’ anche vero, che quando viene costretto da qualcuno a rispondere a richieste che lo fanno sentire aggredito e appunto…costretto, lo ritroveremo rifiugiato in un divano, o affaccendato altrove o immerso nella tv. Il sistema aggressivo del 9 lo spinge a cancellare del tutto la persona che lo spinge verso un qualsivoglia “risveglio” della coscienza. Dunque la seconda parte dell’intervento di Elena mi sembra corrispondere alla descrizione del 9 quando è in fase aggressiva ma non la prima parte. Per quanto riguarda Atomo e le cose che racconti di tuo marito, mi incuriosisce sentirti dire che ti sei arrabbiata con te stessa. Forse dovresti chiederti come mai e verso chi in realtà questa rabbia è diretta….prima ancora di chiederti che enneatipo era…ma è solo un’idea istintiva che mi hai ispirato…

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