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Questo argomento contiene 108 risposte, ha 2 partecipanti, ed è stato aggiornato da  Roberta e Lucia 4 anni, 3 mesi fa.

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  • #7131 Risposta

    Utente Ospite

    una piccola ulteriore riflessione, cara Marina: da quello che ricordo per Silente giovane accumulare trionfi non era il fine della sua ambizione. Ne era piuttosto la conseguenza. La sua unica ambizione era accumulare conoscenza, non premi. Tanto che ha rifiutato il posto di Ministro della Magia (quale riconoscimento più grande?) per dedicarsi all’insegnamento. Non vedo vanità e inganno in lui, neanche quando è giovane e non ancora redento. La sua aridità affettiva nei confronti della famiglia la collego alla sua totale concentrazione nella sfera intellettuale, non tanto a un bisogno di fare terra bruciata intorno a sé per mettere in risalto solo la sua importanza personale. Infatti non è stato egoista, non ha abbandonato completamente la famiglia; quando la madre è morta e lui è dovuto restare a casa con la sorella menomata, si è sacrificato; ha messo da parte, anche se con una profonda sensazione di frustrazione, le sue possibilità di carriera e i vari progetti (p.es. il viaggio con l’amico). Avrebbe potuto mollare la situazione familiare al fratello e farsi gli affari propri, invece no: ha rinunciato al proprio accrescimento personale per senso di dovere, solo che poi non è riuscito a compiere questo dovere fino in fondo perchè non gli veniva dal cuore ma dalla testa. E poi per tutta la vita è stato tormentato dal senso di colpa. La tentazione di usare la Pietra della Resurrezione (che lo avvelenerà) non è dovuta all’ambizione di dominare la morte per sentirsi più potente di lei, ma al disperato rimpianto per la sorella che spera di far tornare in vita, forse per chiedere scusa, certo perchè ha trovato il contatto interiore con la capacità di amare (di cui infatti parla spesso). Intanto sto cercando negli appunti la lezione sulle Polarità e finora non l’ho trovata, potrei anche averla persa – e mò chissà quando la recupero! Baci baci van

    #7132 Risposta

    Utente Ospite

    …e inoltre Silente si tiene nell’ombra, nessuno sa niente di lui e della sua vita, non mi pare uno che cerchi il successo e le luci della ribalta, non mi pare uno che indossi una maschera. Ben diverso per esempio da Hermione che non perde occasione di mettersi in mostra e di far notare a tutti quant’è brava. Le relazioni che Silente intrattiene da giovane sono tutte con i più grandi luminari del mondo accademico, gli servono per accrescere il sapere. Riguardando gli appunti sui sottotipi misti ho trovato “il cercatore magico” (5 sess.+ soc) mi pare che gli corrisponda. Ma certo potrei sbagliarmi, sono sempre disposta a cambiare idea. van

    #7133 Risposta

    un atomo

    Le polarità del 3 sono spersonalizzazione e Bene proprio: La spersonalizzazone consiste nella difficoltà a contattare il proprio mondo interiori, i propri autentici sentimenti. La ricerca del bene proprio è la forma di soddisfazione raggiunta dal conseguire obiettivi esterni che gratificano l’ Ego. In pratica il 3 è costretto dalle polarità ad agire in maniera inconsapevole dei suoi reali bisogni, con uno spostamento continuo verso la meta o l’obiettivo realizzabile. Ora… Silente e tutto ciò mi sembrano veramente inconciliabili.

    #7134 Risposta

    Marina Pierini

    No non sono inconciliabili, ma non posso fare un trattato sulle polarità…prendi per buona l’intenzione, magari ti spiego dal vivo. Ragazze Silente mi sta facendo parlare in SERPENTESE! E’ un osso duro, ma sono giunta ad una conclusione che secondo me è coerente coi vostri validi dubbi ed anche con quelle domande che nonostante momentanee conclusioni, anche in me non trovavano risposta. Abbiamo più o meno tutti la sensazione che S. sia un mentale. Non mi trovo in accordo con Anto che insiste sulla non fisicità di S. nella sua gioventù S fa incetta di premi, titoli, gare, riconoscimenti e sopratutto quando si innamora di grindelwald decide di mollare tutto e costituire assieme a lui un nuovo ordine di maghi, che avrebbe stabilito il proprio dominio sui babbani. Dunque azione, potere, rivalsa contro chi ha leso la sorella e causato la prigionia del padre. Entusiasmo, conoscenza ed azione sono i temi centrali della gioventù di S. Egli, tuttavia, cambia idea quando a causa di una furiosa lite fra lui, il fratello e grindelwald la sorella viene accidentalmente uccisa. A quel punto il dolore ed “il senso di colpa”, il non aver saputo comprendere le “conseguenze” negative che i suoi entusiasmanti progetti avrebbero comportato, finiscono con il legare i piedi di S. a terra. E’ un uomo che si è nutrito di segreti e bugie…dice di lui il fratello. Segreti e bugie che tiene vivi fino alla fine. Ma non ha saputo calcolare o prevedere le conseguenze delle sue azioni, perchè troppo spinto a fare progetti ottimistici di gloria. Quando S. comprende, intuisce quello che dovrà essere il percorso di harry si pone nei suoi confronti come un padre, ma anche come una sfinge, che spesso in maniera enigmatica, divertente, evasiva o burlona risponde con domande alle sue domande. E’ un manipolatore? Si lo è. Lo ammette lui stesso, sia con H. nella sua confessione nel limbo, sia con Piton. Ma “giustifica” questa necessità attribuendo al “bene superiore” il senso delle sue azioni. S. dice anche un’altra cosa ad H. che mi ha fatto credere che la sua brama di potere fosse paragonabile a quella di Vold. ma che poi sono riuscita finalmente a ricollocare nella posizione che fin dall’inizio avevo dato. “l’unico che merita il potere è colui che non lo desidera”. S. viene ferito dall’anello horcrux che è anche la pietra, il 3 dono della morte, perchè cede alla tentazione di entrare in possesso dell’unico dei 3 simboli che ancora non aveva. sconfiggere la morte…anzi….ingannare la morte, lui confessa. La gola prevale sulla saggezza, e quando si accorge di essere condannato per aver nuovamente ceduto all’entusiasmo, all’ottimismo, alla gola…quasi come se fosse un gioco, parla della sua imminente fine con Piton. Non vuole dolore, non vuole sofferenza per questo chiede all’amico di finirlo, di farlo lui e strategicamente usare questo delitto, pianificato a tavolino, per far entrare Piton nelle grazie definitive di Voldemort. Non vedete quanto agisce? Complotta? Manipola? Pianifica? Gioca? Va nella grotta di persona a prendere il medaglione, gira per il mondo a raccogliere ricordi su V., combatte con V. quando è necessario ma è un personaggio che deve morire perchè non si spiegherebbe come mai lui che è più potente e temuto da V. non può ucciderlo di persona. Perchè tocca ad H.? Come riconsegnare al protagonista la sua responsabilità? Il potere fa gola a S. come a V. Rifiuta il successo, è vero, ma perchè? per senso di colpa verso la morte della sorella…e per avere le mani libere per continuare nelle ricerche degli “oggetti di piacere” legati sia a V. che ai doni della morte che lui tanto desiderava. In ogni caso continua a tessere trame, manipolare persone e segreti, giocare coi destini. Anche a Gandalf viene mossa la stessa accusa che Piton fa a S.: hai voluto la sua fiducia, la sua fedeltà per mandarlo a morire? Si, è la risposta di entrambi. I temi della fiducia, della paura, della lealtà, dei segreti, della conoscenza sono tipici del lato sinistro dell’edp. Silente è tuttavia un ottimista, ed è convinto che se H. risolve da solo gli enigmi che gli ha posto davanti, (vedi lo specchio ecc. ecc.) avrà la possibilità e la forza di riuscire dove lui ha fallito. Silente dice chiaramente tutto questo ad Harry. Si confessa. E’ un 7 per me. Ed è la mia opinione definitiva. Le caratteristiche che ieri mi hanno spinta a credere fosse un 3 sono crollate pian piano per una serie di motivi che ho scritto ma anche rivisto e riletto nelle vs riflessioni. Sapete e chi somiglia a volte S.? A Gugliemo da Baskerville, de il nome della rosa, anche lui ha commesso errori e dunque tende a comprendere e perdonare quelli degli altri, lascia che il giovane che lo segue comprenda da solo il senso delle sue esperienze, mettendolo però sempre di fronte a quesiti da “sfinge” che siano da stimolo per le indagini e la soluzione di misteri….senza mai rivelare tutto, non si sa mai quale vantaggio può dare sapere le cose da soli o per primi 🙂 so che ho dato valutazioni che ogni volta sembravano definitive ma questa volta è la mia ultima opinione. Questo spiega come mai S. tende anche ad avere comportamenti da 1 o da 8 o da 5. L’entusiasmo, l’ottimismo oltre ogni ragionevole timore, la paura di morire, la voglia di aggiungere sempre nuove emozioni ed esperienze, la burloneria, la superficialità rispetto a responsabilità familiari, il senso di colpa, la strategia, la pianificazione, il sacrificio per il premio finale…tutto mi convince. Aspetto vostri commenti e vi abbraccio.

    #7135 Risposta

    un atomo

    Ho pochissimo tempo. Comunque Silente non chiede a Piton di finirlo perchè non vuole soffrire ma per evitare che ad ucciderlo sia Draco. Questo è detto chiaramente e mi sembra molto importante. La leggerezza di Silente non mi appare come il trastullo dell’eccesso ma come il fine humor di un 5 evoluto che dal suo profondo distacco può sorridere dell’impermanenza che è poi il modo in cui approccia la morte. Ciòè il modo di chi sa, attraverso la conoscenza, che quella morte è apparente, perchè tutto ciò che veramente conta contro il male è la consapevolezza che è eterna e non può morire , infatti anche dopo morto guida e aiuta Harry. Questo è il vero inganno alla morte. Non una beffa da sette ma una profonda conoscenza dei misteri della vita.

    #7136 Risposta

    un atomo

    Farò tardi al lavoro, mi sa :-)Pensa Marina a quale è il vero dono per sconfiggere la morte dato ai tre fratelli: non la bacchetta di sambuco, non la pietra della resurrezione ma Il Mantello dell’Invisibilità …..Stiamo parlando di un mantello che rende chi lo indossa completamente, veramente invisibile, e dura in eterno, fornendo una dissimulazione costante e impenetrabile, quali che siano gli incantesimi che gli vengono scagliati contro.

    #7137 Risposta

    Marina Pierini

    Silente non sa affatto cosa ci sarà dopo, ne sa se harry riuscirà, ma afferma nel limbo che…lo spera! La speranza e l’ottimismo sono il segno inconfondibile di un 7 che non vuole guardare a possibili esiti negativi ed inoltre un 5 non avrebbe mai speso tutte le sue energie per collezionare successi, premi nel quiddich e tanto altro. Mi spiace ma sono convinta che non sia un 5 nella maniera più assoluta. Vi tocca aspettare che anche Antonio finisca di leggere i tomi….e sta solo al primo eheheheheh ma sono sicura che anche lui si farà un’idea e la chiarirà. Baci.

    #7138 Risposta

    Utente Ospite

    p.s. tra l’altro nella sua confessione nel limbo S. ammette apertamente di aver sbagliato molte volte e di non essere degno dei doni. Non c’è nulla di evoluto nel suo cadere in tentazione alla sua veneranda età…ma si fa beffe di sè stesso sapendo di aver meritato la punizione. Un 5 che apre il discorso a scuola dicendo una cosa tipo: mangia, salta, cacca puzza? eddai… 🙂

    #7139 Risposta

    Marina Pierini

    ero io scusate..

    #7140 Risposta

    Utente Ospite

    ufff…pant…pufff….dimenticavo…ricordi male perchè silente lo dice a piton che non vuole soffrire e di dargli una morte rapida. Anche pianificare che draco non si corrompa e che piton abbia la fiducia di v. è una precisa strategia…due piccioni con una fava insomma…(Marina)

    #7141 Risposta

    Utente Ospite

    Marina, sono lieta che tu sia finalmente arrivata a una conclusione definitiva. Alcune tue argomentazioni mi sembrano molto sensate e convincenti (d’altronde avevo notato che, in quanto possibile cinque, S. ha anche qualche aspetto del sette). Altre invece mi sembrano forzature, tue illazioni di cose che a quanto ricordo non sono scritte nel testo, oppure interpretazioni che non escludono però altre possibili interpretazioni. Potrei indicarti frase per frase, in quello che scrivi, quello che mi convince e quello che invece no, ma preferisco non farlo per il momento. Per quanto mi riguarda, credo di aver detto su Silente tutto quello che avevo da dire, sento che per il momento potrei solo ripetermi. Ma come ho già scritto, sono sempre disposta a cambiare idea! anche con l’ipotesi di Silente uno o tre mi sono fatta un sacco di domande. Van

    #7142 Risposta

    Utente Ospite

    boh… sarà che istintivamente collego il sette a un certo dilettantismo, superficialità, faciloneria, inaffidabilità, mancanza di scrupoli – e Silente mi sembra invece un perfezionista, anche se fa degli sbagli; uno che va in profondità. Ammetto invece che la sua giocosità e i discorsetti bislacchi di inizio anno sembrano roba da sette; o da cinque che ha conquistato la leggerezza, il piacere della stravaganza dissacratoria? Da giovane doveva essere molto serio, molto accanito nello studio, per niente giocoso, più in contatto con maghi molto più vecchi – depositari di sapere – che con suoi coetanei. Mi pare che a un certo punto si dica che non aveva quasi nessun amico, ma dovrei verificare. E, come ho già detto in precedenza, non mi pare proprio che fosse avido di accumulare premi, ma solo di accumulare conoscenza. I premi gli arrivavano come riconoscimento per il suo brillante talento, ma non credo che fossero la sua aspirazione. Strategia, sì, ma è di tutti i mentali. Viaggi: sempre da solo e in gran segreto, tranne un’unica volta con Harry, perché proprio non può fare diversamente. Pianificazione: condivide i suoi progetti con poche persone e in maniera molto frammentaria – ciascuno possiede solo un pezzo del puzzle – ma questo non è un segno di prudenza e delicatezza? Non per essere in vantaggio come unico depositario di tutti i dati, ma per proteggere gli altri da tutti i pericoli che potrebbero derivare dal possedere le informazioni complete. Desiderio di trovare i Doni: mi pare più curiosità scientifica che ingordigia di potere. Enigmi: S. non parla quasi mai chiaramente, ma mi pare non per il piacere di provocare e sfidare l’altro, non per giocare agli indovinelli, ma perché sa che la verità a volte è complessa e rischiosa e va avvicinata a piccoli passi, e anche perché sa che si cresce con lo sforzo di risolvere le cose da soli, senza troppe facilitazioni. E comunque la sua tenerezza quando confessa a Harry di avergli taciuto la profezia, la drammaticità del suo destino, per proteggerlo, per non farlo soffrire troppo presto – mi parlano di una sensibilità al dolore e ai sentimenti altrui che non riesco a collegare al sette. La frase “l’unico che merita il potere è colui che non lo desidera” testimonia appunto un’assenza di brama di potere per uso personale. Non mi sembra nemmeno particolarmente entusiasta e ottimista; è piuttosto un osservatore distaccato, consapevole delle difficoltà e dei rischi, preoccupato ma anche disposto a impegnarsi tutto per il bene. Né mi pare che voglia evitare il dolore a tutti i costi. Espone la propria vita ogni volta che va alla ricerca degli horcrux. Quando chiede a Piton di ucciderlo in fretta per evitargli una lenta e dolorosa agonia, è solo per avere un argomento in più per convincerlo; il motivo principale, come è stato detto, è proteggere Draco, e rafforzare la credibilità di Piton presso Voldemort; dunque un sacrificio di sé per un ideale di bene, non a scopi personali. Non mi sembra che tema il dolore e la morte; ci convive dal momento in cui ha perso sua sorella, e questo me lo rende disperatamente fragile e commovente. Questi sono brandelli di pensieri che mi sono venuti così, alla rinfusa, e forse è tutto sbagliato. Cmq gli argomenti a favore del sette mi suonano senz’altro più convincenti rispetto all’uno o al tre: ma non sono del tutto convinta. Baci 🙂 van

    #7143 Risposta

    Utente Ospite

    Vorrei fare una piccola riflessione che forse può essere interessante. Silente ci appare spietato, veramente senza cuore, disposto a sacrificare senza scrupoli una vita quando ammette che sapeva di mandare Harry al macello. Lo dice a Piton che ne resta sconvolto. Ma io suppongo – certo non ho prove, ma lo sento fortemente – che Silente sapesse che Harry non sarebbe morto, che la maledizione di Voldemort avrebbe ucciso non Harry, ma solo l’horcrux di Voldemort dentro Harry. (E questa è l’unica cosa che ci può spiegare perché Harry torni in vita, perché altrimenti non si capirebbe com’è possibile). Ma Silente non poteva dirlo: perché la cosa funzionasse davvero, bisognava che Harry fosse totalmente convinto di andare a morire, fosse disposto a rinunciare a tutto, proprio a tutto, a bruciare qualsiasi forma di ego, e questo l’avrebbe reso puro e intoccabile dal male (e infatti dopo, la maledizione cruciatus non avrà più effetto su di lui). Se avesse saputo prima che era “per finta”, non avrebbe avuto lo stesso effetto. E anche per Piton era importante sapere che Harry sarebbe stato sacrificato, e Silente ha preso su di sé l’indignazione, la delusione, l’orrore di Piton. Silente ha accettato di farsi vedere come un mostro, pur di permettere a Piton di scoprire in se stesso la compassione per Harry, di mettere da parte l’odio e trovare l’amore. Qua per esempio non vedo manipolazione da parte di Silente. Il suo non è un giocare con i destini degli altri, senza scrupoli, solo per l’ambizione di vincere una guerra. E’ lungimiranza, saggezza, capacità di agire per il bene altrui in una maniera così sottile che risulta facilmente incomprensibile o viene fraintesa. Non ottimismo ed entusiasmo, ma fiducia: tenere saldo il timone in mezzo al mare in tempesta, e sapere dove si va. Beh scusatemi, prima ho detto che non avrei aggiunto niente, ma non ho potuto fare a meno di continuare a blaterare. Adesso basta però…almeno per il momento. Van

    #7144 Risposta

    un atomo

    Mi sono presa la briga di annotare su foglio tutte le argomentazioni che sono uscite riguardo a Silente. Le ho lette più volte e sono sempre più convinta che sia un 5. E’ molto interessante vedere quali aspetti ognuno di noi prediliga vedere in un personaggio.

    #7145 Risposta

    Utente Ospite

    Scusate se muovo un piccolo appunto ragazze…noto che non mi avete riportato (quasi mai) specifici meccanismi attribuibili al 5 che potreste avete rilevato nei suoi comportamenti. Se non in senso generale e solo per entrare in “antitesi” rispetto alle mie riflessioni spostando sul 5 quello che è possibile attribuire a tutti i mentali e affermando che le caratteristiche settesche che ha, le ha perchè è un 5 evoluto. A questo punto al di là di silente dovremmo parlare di enneagramma. Quello che conta in questo genere di esercizi è riscontrare meccanismi di una tipologia, che siano ripetutamente leggibili nello scopo, nel comportamento, nella dialettica del soggetto negli obiettivi (la passione è uno scopo nella vita ricordate?) che si possono osservare. Tecla…un errore frequente che si fa è quello di pensare che se un tipo manifesta atteggiamenti di un suo opposto è perchè è evoluto. L’enneagramma invece ci dice che tutte le posizioni passionali NON sono rappresentazione di evoluzione. Dunque, ad esempio, un 5 evoluto non si comporta come un 7, ma come un 5 che alleggerisce il carico passionale e si integra meglio con le sue virtù. Tuttavia la sua passione rimane quella del 5 e così l’impronta che egli infonde in ogni cosa. Io ho cercato di evidenziare l’idealismo utopico di Silente, il suo piacere per l’enigma, da quello che lascia ad H. sul boccino, allo specchio a tutto il resto, la sua giocosità, la sua intemperanza giovanile, il suo entusiasmo che lo lancia in un progetto esagerato che porterà alla morte della sorella, al suo disimpegno prima con la famiglia quando deve “volare via” poi con l’amante quando si sente in colpa. Perdonare tutti e dare una seconda possibilità è una precisa strategia per aggirare il senso di colpa che comunque lo tormenterà sempre. La speranza, l’assurdo ottimismo, la strategia per aggirare gli ostacoli, la manipolatività che esercita sugli altri, il sorriso sempre in faccia anche quando capisce che a causa della sua golosità intellettuale si è condannato a morte e lo dice a piton, cercando poi di “usare” “aggirare” questa inevitabile fine a vantaggio di un progetto, la paura del dolore e la convenienza a farsi uccidere e raggirare i nemici al tempo stesso. Tuttavia tende ad essere paterno, sensibile, protettivo con quelli che sono “i suoi uomini” come farebbe un 7 famiglia,(non dimentichiamo la sua commozione quando H. dice di aver risposto alla manipolazione del ministro delle A. oscure che lui è un uomo di Silente sempre e comunque!) tiene i suoi tutti vicini a sè e confessa ad H. di non avergli rivelato alcune informazioni importanti perchè era giusto che si “divertisse come i suoi coetanei”. L’unica caratteristica che è possibile attribuire ad un 5 è il suo essere mentale….è poco, troppo poco, visto che anche i 7 lo sono e non sono affatto soltanto superificiali, faciloni ecc. è per questo che bisogna usare l’enneagramma per uscire dal pregiudizio ed entrare nelle indicazioni tecniche che abbiamo, ed è necessario. Lasciamo stare che idea personale ci siamo fatti di un tipo e associamo comportamenti a meccanismi. Ci stanno? Sono calzanti? Noi sappiamo che un 5 è un pessimista, una persona congelata nelle emozioni che crede che niente vale a niente, non si illude, non fa sogni idealistici e se li fa difficilmente poi ha l’energia e l’ottimismo per portarli avanti. Non si spende se non quando strettamente necessario ed in funzione dell’appagamento della propria avarizia. Si isola anche se dipende dagli altri molto spesso. Capisco che van non abbia il libro, ma tu atomo sei un’imperdonabile pigrona!!! :-))) vi ho detto che è tutto scritto nell’ultimo libro e non sono mie interpretazioni ma scritti precisi. 🙂 Esempio di conversazione. Libro 7, pag. 628, confessione di Silente a Piton (maiuscolo per quello che devo evidenziarvi): Piton- se non ti importa morire perchè non lasci che sia Draco ad ucciderti? S.- L’anima di quel ragazzo non è ancora così guastata, spiegò s., non voglio che si spezzi PER COLPA MIA. P.- e la mia anima, Silente? La mia? S. – Tu solo sai, se evitare ad un vecchio SOFFERENZA E UMILIAZIONE sarà un danno per la tua anima. (guardate come se lo rigira) ti chiedo questo grandissimo favore, Severus, perchè la mia morte si avvicina, quanto è certo che i Cannoni di Chudley quest’anno finiranno ultimi in classifica (scherza e minimizza). Ti dirò che preferisco una dipartita rapida ed indolore all’operazione cruenta che risulterebbe se, per esempio, se ne occupasse Greyback…ho sentito che V. l’ha reclutato. O la cara Bellatrix, a cui piace giocare col cibo prima di mangiarlo. Il tono era LEGGERO ma i suoi occhi azzurri trafiggevano Piton come spesso aveva fatto con Harry….ecc.ecc…..non notate niente? Vi trascriverò altri brani più tardi…baci.

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